21.02.2007

Ospedale di Parma: il nuovo reparto di degenza e’ a misura di paziente, parola di “inquilini”

Ultimata la ristrutturazione, firmata Giandebiaggi & Mora, dell’edificio storico che ospita il reparto di Clinica Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma

Definitivamente conclusa la ristrutturazione del reparto di degenza dell’Unità operativa di Clinica e terapia Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, realizzata da un gruppo coordinato dallo studio Architetti Associati Giandebiaggi & Mora di Parma. L’intervento è consistito nel rifacimento completo delle camere e dei servizi igienici, nonché delle zone di assistenza medico-infermieristica, al fine di migliorare la funzionalità ed il comfort sia per i pazienti che per gli operatori.

L’intervento è stato progettato intorno alla dicotomia sofferenza vs piacevolezza, partendo dall’assunto che un ambiente funzionale e piacevole a livello percettivo, cromatico e climatico potesse contribuire ad alleviare le sofferenze dei pazienti e a migliorare le prestazioni assistenziali. Come previsto nella relazione illustrativa del progetto l’immagine complessiva del reparto tende oggi ad avvicinarsi a quella tipicamente alberghiera.

L’umanizzazione e la piacevolezza dei rinnovati spazi, lontani dall’idea del vecchio reparto ospedaliero in cui il paziente si ritrova in un luogo inospitale e costruito senza pensare alle sue esigenze, derivano dall’uso di elementi difficilmente riscontrabili all’interno di un ospedale, quali controsoffittature curvilinee, illuminazioni diversificate, l’uso di cromatismi ed effetti-disegni per differenziare i locali di degenza da quelli ad uso del personale, l’inserimento nei corridoi di finte fioriere protette da teche di plexiglas e disposte in modo da non costituire ostacolo alla deambulazione o al passaggio di lettighe e carrelli.

Per rendere le stanze di degenza più confortevoli e più simili ad un vero e proprio alloggio esse sono state dotate di un impianto di aerazione capace di refrigerare e riscaldare gli ambienti consentendo il ricambio naturale dell’aria. La rinnovata impiantistica, compresa quella di condizionamento, è stata collocata al di sopra della controsoffittatura per ridurre il volume d’aria da riscaldare nella stagione invernale. La ristrutturazione dei servizi, precedentemente angusti e caratterizzati da una disposizione poco lineare, ha permesso infine l’adeguamento alla normativa vigente sulle strutture atte a ospitare portatori di handicap.

“Un intervento molto apprezzato”, sottolinea il direttore del Dipartimento di Medicina 2 e del Dipartimento Universitario di Medicina Interna e Scienze Biomediche prof. Roberto Delsignore, “che risponde alle attese dei pazienti sia dal punto di vista estetico che logistico ed ha permesso un miglioramento sul piano assistenziale. Un sensibile miglioramento della qualità della vita dei soggetti ricoverati è derivato in particolare dall’impianto di climatizzazione e dal rifacimento dei servizi igienici, ma non posso che esprimere soddisfazione per l’intervento di ristrutturazione nel suo complesso. Trovarsi in un ambiente di questo tipo, come alcuni pazienti riferiscono, costituisce un indubbio sollievo per lo spirito dei degenti”.

In un’ottica “a misura di paziente” si è svolta anche la fase di esecuzione dei lavori, condotti in modo da evitare la chiusura temporanea del reparto e da ridurre al minimo i disagi per coloro che erano ospiti della struttura. I lavori hanno preso avvio in estate, periodo in cui il numero di pazienti diminuisce sensibilmente, e sono stati eseguiti in due fasi, dividendo il reparto in due sezioni distinte e indipendenti l’una dall’altra.

La zona di degenza ristrutturata è collocata all’interno di un edificio ormai secolare, databile alla metà degli anni ’20, il che ha comportato non poche difficoltà sia dal punto di vista architettonico che impiantistico. Coerentemente con la filosofia progettuale degli architetti Giandebiaggi e Mora l’ammodernamento è avvenuto però nel pieno rispetto del patrimonio storico, lasciando integri i decori architettonici che continuano a caratterizzare l’aspetto del reparto. I lavori eseguiti hanno consentito di recuperare un edificio di notevole valore storico per l'Università, l'Ospedale e l’intera città.

Grazie ad approfonditi colloqui con il personale della struttura, che hanno preceduto la fase di ideazione dei nuovi spazi, il progetto definitivo ha inoltre recepito l’intera complessità dell’intervento, tenendo nel dovuto conto anche le necessità degli Studenti e dei Medici Specializzandi che frequentano il Dipartimento Universitario di Medicina Interna e Scienze Biomediche.
La ristrutturazione ha consentito infatti di riunire le attività assistenziali di degenza con quelle di day hospital ed ambulatoriali nel padiglione dove hanno anche sede le aule per la didattica, i laboratori di ricerca, le segreterie e gli spazi direzionali del Dipartimento.

“L’intervento”, sottolineano gli architetti Giandebiaggi & Mora, ”costituisce un esempio di architettura che progetta gli spazi senza vederli come ‘vuoti’ e atti soltanto a prendere la forma dell’estro, bensì come luoghi ‘abitati’, in cui sono già contenute delle esigenze, che devono essere esaminate a fondo per poi trovare soluzione nelle forme architettoniche più adeguate. Luoghi già ‘abitati’ anche da interventi progettuali precedenti, che è doveroso salvaguardare ma anche coniugare efficacemente con gli ammodernamenti necessari, pur con la dovuta attenzione al contenimento della spesa, per migliorare la qualità di quello che è anzitutto un servizio pubblico.”

GRUPPO DI PROGETTAZIONE:
Capogruppo e progettazione architettonica: Architetti Associati Giandebiaggi & Mora
Progettazione strutture: Prof. Ing. Antonio Montepara
Progettazione impianti: Società di ingegneria Guareschi srl
Progettazione interni: Arch. Alessandra Gravante

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