03.07.2007
L’architettura residenziale di Giandebiaggi & Mora: Monticelli Terme (Pr)
La città moderna come deposito della memoria collettiva
“L’innovazione può dare maggior rilievo agli strumenti tecnici oppure alle nuove forme di adattamento ai luoghi.
Per ambedue occorre la “ricerca paziente” di cui parlava Le Corbusier”.
(Arch. Leonardo Benevolo)
E’ una lunga storia quella di Monticelli Terme, i cui albori sono testimoniati dal ritrovamento di un insediamento etrusco su vestigia preesistenti. Nella vita di questa frazione di Montechiarugolo, nel territorio parmense, vi sono guerre e distruzione, un lungo periodo di pace ed una rinascita dovuta alla scoperta delle acque termali, nel 1925, da parte della famiglia Borrini. A quell’epoca Monticelli assume la moderna denominazione e riprende nuovo impulso, sviluppandosi intorno a questo importante fattore di ripresa economica e nel contempo di salvaguardia ambientale. Monticelli, nella sua nuova veste, è quindi un centro di recente impostazione, che ha saputo però salvaguardare i suoi caratteri salienti storici e ambientali.
Chiunque voglia contribuire ad ampliare lo spazio costruito di un luogo di questo tipo non può esimersi dal cogliere lo “spirito” di tale luogo, determinato dalle vicende storiche vissute dai suoi abitanti, oltre che da una attenta analisi del contesto nel quale il nuovo intervento andrà ad inserirsi.
L’osservatore attento non mancherà di notare che l’intervento realizzato da Giandebiaggi & Mora in una delle vie centrali del paese poggia proprio su dicotomie che ben interpretano il vissuto di questo luogo oltre a rispettare pienamente l’impostazione urbanistica attuale.
Il complesso immobiliare è formato da un fabbricato a destinazione residenziale sorto in zona urbana C2, lotto1. L’edificio è disposto a C, con un ampio portico a tutta altezza che contraddistingue ed unifica tre corpi di fabbrica ad altezza diversa, la cui copertura è in vetro stratificato su telaio di acciaio. Le pilastrature di facciata terminano con elementi in lastre trasparenti che ne enfatizzano la verticalità e la luminosità complessiva.
Proprio su questo elemento, che caratterizza fortemente la facciata interna dell’edificio, si crea un contrappunto di rimandi con gli edifici circostanti e con la veduta aerea della località termale. Poco distante dal nuovo complesso, in posizione frontale, vi è infatti un edificio religioso, anch’esso caratterizzato da un ampio porticato. Osservando Monticelli dall’alto si può notare inoltre come una fitta vegetazione si interponga tra i vari edifici, creando quasi dei portici naturali.
Questo elemento ricorrente nella scenografia del luogo ha sicuramente una duplice funzione: protezione, difesa, demarcazione degli spazi privati, creazione di un luogo “di confine” da cui osservare senza essere visti, ma anche luogo aperto alla fruizione comune, di incontro e di condivisione.
Pubblico/privato, trasparenza/opacità, salvaguardia/crescita: sono proprio queste le dicotomie che ben riassumono la storia di questo luogo.
Il porticato ampio e fitto, sovradimensionato, vuole esprimere con forza il concetto di gravità, di radicamento a terra della massa muraria. La “seconda pelle” che attutisce l’impatto dell’edificio con l’esterno evitando un “effetto ermetico” è un tema ricorrente nell’architettura di Giandebiaggi & Mora ed ha una funzione importante anche nel captare e reindirizzare la luce secondo le traiettorie desiderate. La luce, altro elemento di fondamentale importanza, diventa a sua volta quasi un filtro, un cuscinetto tra la massa muraria e la parte retrostante.
L’insediamento prevede 26 unità abitative a superfici differenziate, dal bilocale all’appartamento con tre camere e servizi, disposte nella parte centrale su tre piani fuori terra e in quelle laterali su soli due piani. Gli alloggi sono raggiungibili dai due corpi scala e ascensori disposti negli angoli. Tutte le unità al piano terreno accedono direttamente a quote di area verde privata. Al piano interrato vi sono n.28 autorimesse, cantine e spazi accessori.
Per quanto riguarda i materiali, le murature “sfondate”, ovvero quelle poste all’interno dei porticati e delle logge, sono intonacate e tinteggiate di colore rosso, rivestite in laterizio tutte le altre, compresi i pilastri dei porticati. I cornicioni sono in cemento armato verniciato di colore grigio, le coperture in coppi, i serramenti in legno mordenzato scuro e la lattoneria in rame. Le pavimentazioni dell’area cortilizia sono in masselli in calcestruzzo autobloccanti, così come quelle dell’area antistante l’accesso all’edificio. Infine, le recinzioni esterne sono realizzate con muretto faccia a vista e ringhiere, quelle interne sono di siepe di bosso h cm 70.
SCHEDA TECNICA:
Progetto e direzione lavori: Architetti Associati Giandebiaggi & Mora
Committenti: Cooperativa di abitazione “Lunezia” s.c.r.l. – Parma; C.M.E. – Consorzio Imprese edili - Modena
Impresa esecutrice: Piazza Franco s.p.a.
Dimensioni: superficie aerea: 2450 mq
superficie utile: 2200 mq
Importo lavori: 2.150.000 €
Cronologia: 2003-2006
Per ulteriori informazioni e materiale fotografico e di progetto contattare:
ARCHITETTI ASSOCIATI GIANDEBIAGGI & MORA
Via Langhirano, 9 43100 Parma
Tel.: 0521 250491
Fax: 0521 250488
E-mail: ufficiostampa@giandebiaggiemora.it
Sito web: www.giandebiaggiemora.it
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