10.05.2007
Il loft all'italiana di Giandebiaggi & Mora
Un loft all’italiana, anzi alla toscana, ha preso il posto di un magazzino a ridosso del centro di Firenze. A cogliere la vocazione moderna dell’edificio, pur nel rispetto della tradizione toscana, sono stati gli Architetti Associati Giandebiaggi & Mora, di concerto con una committenza illuminata e collaborativa. La “poetica del riuso” dei due architetti parmigiani, vale a dire l‘attitudine a riqualificare l’esistente nel rispetto di ogni sua valenza e valorizzando ogni segno preesistente, ha permesso al committente di assistere ad una innovativa trasformazione e rifunzionalizzazione dell’edificio, pienamente rispondente alla peculiarità del luogo.
A far da sfondo a questo nuovo intervento con il quale Giandebiaggi & Mora proseguono un percorso, consolidato nel tempo, di connubio tra tradizione e innovazione, una zona residenziale di Firenze, una via formata da una serie di “casette” dei primi del ‘900 da dove l’occhio può raggiungere la collina di Bellosguardo ma un orecchio attento può udire in lontananza il tramestio del vicinissimo centro di Firenze.
Un unico edificio, delimitato da due muri esterni e da una “spina” centrale sormontata dal tetto a spioventi ed una serie di aperture che mettevano in comunicazione le due parti: la struttura ideale per un intervento intensivo al quale Giandebiaggi & Mora hanno preferito il rispetto per l’esistente e un’estrema cura del dettaglio.
La struttura originaria, ancora visibile, intatta, come se avesse subito soltanto un intervento di restauro, è stata suddivisa in 5 unità abitative, ciascuna delle quali ha come pertinenza una porzione di giardino. Anche le aperture preesistenti sono state mantenute e rimodernate. La copertura è stata rifatta e le pareti sono state risanate con criteri di bioedilizia, tra cui l’impiego di materiali naturali, a base di calce, e la coibentazione del tetto in sughero.
La forte connotazione moderna deriva dalle parti aggiunte, le quali però non si “scontrano” mai con le preesistenze. Esse sono chiaramente riconoscibili e trattate in maniera diversa, ma il passaggio risulta sempre graduale grazie al “gioco di materiali”, capaci di armonizzare le diversità all’occhio dell’osservatore con una sapiente alternanza ed alcuni espedienti come l’interpolazione di una lastra di vetro tra la parete e il soffitto, attraverso la quale passano le travi in legno. Le tre pareti esistenti sono state ripristinate con intonaco e muratura a vista, quelle nuove sono in muratura faccia vista e non si incontrano mai direttamente con quelle preesistenti. Internamente la muratura mista a pietrame coesiste con le pareti intonacate, le pareti divisorie sono rivestite in laterizio faccia vista, mentre le pareti delle stanze e la superficie del soppalco sono a stucco lucido bianco. Il pavimento del piano terra è in massetto di cemento e resina, quello del primo piano in listoni di legno di abete. La copertura è stata realizzata in travi di legno a vista con pianelle di cotto e travetti di legno. La pavimentazione esterna, infine, è listello in cotto alternato a lastre di pietra ricostruita.
Un ruolo molto importante è quello giocato dall’illuminazione, grazie ai numerosi lucernari che, captando e proiettando sui muri fasci di luce zenitale, contribuiscono ad adornare la nudità delle pareti intonacate. La luce rimodula con discrezione anche i confini stessi delle nuove abitazioni: l’arretramento di una delle falde del tetto rispetto alla parete dell’edificio nella quale non erano presenti aperture ha infatti lasciato il posto ad una grande vetrata in acciaio inox dalla quale la luce trova un altro punto di accesso agli appartamenti. Tra la parete e la vetrata vi è uno spazio accessibile, di circa un metro e mezzo, nel quale cresce una vegetazione rampicante visibile dall’interno. La particolare attenzione agli spazi verdi si evince anche dalla scelta delle essenze e dalla forte presenza di cipressi toscani.
Gli appartamenti, che vanno dai 100 ai 150 mq, sono caratterizzati da una organizzazione degli spazi interni molto semplice e tradizionale: al piano terra vi sono la zona soggiorno-pranzo e un bagno, al piano superiore trova posto la zona notte con due camere, una delle quali si affaccia sul soggiorno, e un bagno. Il piano superiore è stato ricavato realizzando un soppalco in metallo, caratterizzato da una forma curva, al quale si accede da una scala in acciaio con gradini in vetro.
Il rispetto per la tradizione toscana e per una comunità estremamente solidale è simboleggiato anche dalla presenza di un cortile esterno protetto, fruibile da tutti. Il disegno di questo spazio si ispira all’idea di “piazza” e ha una struttura curvilinea in mattoni, sormontata da elementi a tronco di piramide con lanterne, che ha anche la funzione di seduta.
Una forte impronta di modernità deriva, oltre che dall’arredamento, suggerito anch’esso dagli architetti Giandebiaggi e Mora, dalla dotazione impiantistica e dall’utilizzo di un sistema di domotica. Canali in acciaio a sezione rotonda esterni sono stati impiegati per la climatizzazione, il riscaldamento è a pavimento con pannelli radianti, la caldaia a condensazione esterna. Il sistema di domotica presenta alcune impostazioni “di base” (automatizzazione e controllo, attraverso centraline di apertura/chiusura lucernari, accessi, sicurezza) ma è predisposto anche per funzioni più complesse (rilevatori d’acqua, luce, gas, ecc.).
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